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2 giugno…mettiamo in pausa, 3 giugno… ricominciamo

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Un trasloco, per quanto organizzato e pensato, non è mai semplice.  Non è semplice perché malgrado i cento colloqui e le mille recensioni lette, l’impresa di traslochi non risponde mai alle tue aspettative. Se poi succede come a noi che abbiamo chiesto una determinata organizzazione (nel senso di tempistiche e oggetti/mobili da caricare e scaricare) e questa non è stata rispettata e dove il “caposquadra” invece di lavorare e dirigere i propri collaboratori, continuava a telefonare e a non fare nulla, ti innervosisci e ti vien voglia di  “ facc capa e mur “ come diceva una mia amica napoletana. E invece respiri e cerchi di mantenere la calma anche se la stanchezza ti porterebbe a strillare come una gallina a cui tirano il collo. Non è semplice perché ti accorgi che gli artigiani che dovevano fare i lavori minimi per permetterti di abitare in velocità e in modo confortevole la casa, non hanno eseguito quello che gli si chiedeva e i disagi sono dietro l’angolo, e vanno risolt...

Trasloco puntata 2.

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Che lo dico a fare?  Tutti quelli che hanno affrontato un trasloco lo sanno benissimo….  Parte prima: impacchettare, cercare di eliminare, buttare e regalare , e il tutto magari in tempi strettissimi (quest’ultimo trasloco lo abbiamo organizzato in 60 giorni e in due step ).  E già qui , aggiungendoci lo stress dei saluti alle persone importanti, alle mille e una gestione di criticità , dubbi, decisioni da prendere ecc, è  un bell’affare e soprattutto un bell’accumulo di stanchezza. Parte intermedia : trasloco di quanto stava nel box e in cantina per incominciare a togliersi di torno una bella quantità  di cose (ovviamente tutte irrinunciabili) ma che non debbano andare in casa, cosicché il box possa diventare il contenitore di tutti gli scatoloni che si andranno a preparare in casa (e sono tanti perché io ho l’incredibile abilità di stipare ogni singolo spazio vuoto fino all’inverosimile, e ovviamente non con l’organizzazione e l’ordine di una Marie Kondo...

Storia di un cambiamento di vita

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( hai voluto la bicicletta? adesso pedala!) Ce lo siamo detti tante volte in questi anni alle volte sussurrandolo altre sognandolo : dobbiamo trasferirci in un posto che ci permetta di vivere i nostri ultimi anni in serenità, potendo godere della natura senza troppi sbatti, soprattutto lontano dallo stress e dal traffico e dall’aria inquinata delle grandi città, come anche dei paesi/cittadine che ne sono satelliti. Diciamo che come ho smesso di lavorare , tra un lockdown  e l’altro causa Covid , abbiamo incominciato ad esplorare zone “papabili”. Inizialmente pensavamo ad una delle magnifiche valli tra lombardia, liguria, e Toscana. Siamo andati a vedere la val Camonica , la val Trebbia, la Lunigiana, la Garfagnana… sono posti splendidi con paesi magnifici, ma il nostro cuore, bene o male , ci riportava in Dolomiti nei posti del cuore. Chiaramente le località più famose benché bellissime venivano scartate a priori per via dei costi improponibili, mentre altre venivano scartate p...