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Sabato 25/6 : piccolo dislivello per ricominciare, grandi premi a gratificare

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  Sabato sveglia con tempo splendido, cielo azzurro intenso grazie al temporale di venerdì e allora? Allora mi tocca, eh sì mi tocca far fatica. La meta? Assolutamente sconosciuta. Unica indicazione : si sale sopra Imer, dopo la diga (comune del Primiero che si trova ai confini con Mezzano e prima di Fiera di Primiero).  Una breve relazione mi dice che si arriverà al rifugio Vederna, sopra al quale , con breve passeggiata (secondo relazione ma si rivelerà  una bufala almeno per la sottoscritta) si può arrivare ad una grande croce posizionata dagli alpini di Imer. Infilare la val Noana è già di per se un’avventura per il guidatore. Strada molto stretta, gallerie non illuminate dove si spera solo di non incrociare altre auto in senso inverso, ma imperterriti continuiamo e imbocchiamo  la strada forestale (percorribile solo di sabato e domenica).  Lì veramente , pur non essendoci punti esposti perché scorre in un bosco (dove stanno lavorando i forestali abbatt...

Precisazioni e ringraziamenti

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Ciao a tutti, Grazie per continuare a venire a leggermi ❤️ Giusto un paio di precisazioni per chi viene in questo spazio e magari ha piacere di continuare a curiosare e vedere quello che combino. I commenti sono molto graditi ma dal momento che ho deciso di gestirli (in passato ho avuto pessime esperienze al merito) non vengono pubblicati subito e blog spot non mi avvisa ( o meglio non ho ancora capito come fare perché mi avvisi) di nuovi  commenti da approvare. Per cui difficilmente li vedrete pubblicati velocemente. Abbiate pazienza e li vedrete… Secondo : se non avete un profilo gmail e non inserite i vostri dati ,  blogger  pubblica come anonimi i commenti. A me non dà fastidio ma non ho modo di ringraziare o replicare sapendo con chi parlo, per cui se avete piacere, anche senza inserire i vostri dati, potete firmare il vostro commento così saprò chi mi viene a trovare (per ora n9n siete cosi in tanti a frequentare questo spazio). Terza osservazione giusto per informa...

Dislivelli fatti….. dall’auto

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Il meteo ballerino non invoglia a fare gite vere e proprie, ma mica si può stare sempre a casa, anche se un trasloco lascia tante macerie a cui bisogna mettere mano… ma poco alla volta si farà  tutto. Senza troppo stress. E allora ecco quattro giri veloci, più che quattro gite, fatti in una manciata di ore ,e  nelle vicinanze.  Un su e giù con l’auto che si è sobbarcata le fatiche dei dislivelli e che ci ha portato a vedere alcuni luoghi assolutamente nuovi per noi ma non distanti da Lamon. 1- monte Avena : si tratta di un magnifico balcone subito sopra Feltre (da una parte) Sovramonte dall’altra. Domina tutta la vallata. Purtroppo l’aria non limpida e la minaccia di temporale non hanno permesso di godere  del panorama, ma siamo riusciti a vedere la vallata, il lago d’Arsié, Lamon , Feltre, ma anche abbiamo intuito nella foschia cima Grappa, altopiano di Asiago, val Sugana, Ortigara… In ogni caso la cima del monte Avena, usata in estate per lanci con parapendi...

Ricominciamo a girare

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  Piano pianino le cose si sistemano ( a dire la verità è un parolone ma facciamo finta di crederci), e allora lasciamo spazio e tempo anche a piccole toccate e fughe sul territorio. Giovedì, dopo aver risolto il fondamentale problema di iscrizione alla sanità veneta -( ditemi se non è assurdo che uno che trasloca da una regione all’altra ed essendo cittadino italiano, debba sobbarcarsi tutta una serie di adempimenti burocratici e questi non possano invece essere risolti “d’ufficio “ dal comune dove si chiede la residenza…bah l’UCAS è molto affollato , soprattutto a Roma)- , abbiamo deciso per un giro in giro senza fatica e in auto : Feltre, Monte Grappa e sacrario, Bassano (solo sfiorato), casa…. Partiti da Feltre abbiamo fatto una strada stretta e con tante curve per salire alla vetta del Grappa, montagna cosi importante, direi sacra, per noi Italiani. I boschi che si attraversano sono splendidi e dove ci sono gli alpeggi lo sguardo spazia dalle Dolomiti bellunesi, alla piana di...

2 giugno…mettiamo in pausa, 3 giugno… ricominciamo

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Un trasloco, per quanto organizzato e pensato, non è mai semplice.  Non è semplice perché malgrado i cento colloqui e le mille recensioni lette, l’impresa di traslochi non risponde mai alle tue aspettative. Se poi succede come a noi che abbiamo chiesto una determinata organizzazione (nel senso di tempistiche e oggetti/mobili da caricare e scaricare) e questa non è stata rispettata e dove il “caposquadra” invece di lavorare e dirigere i propri collaboratori, continuava a telefonare e a non fare nulla, ti innervosisci e ti vien voglia di  “ facc capa e mur “ come diceva una mia amica napoletana. E invece respiri e cerchi di mantenere la calma anche se la stanchezza ti porterebbe a strillare come una gallina a cui tirano il collo. Non è semplice perché ti accorgi che gli artigiani che dovevano fare i lavori minimi per permetterti di abitare in velocità e in modo confortevole la casa, non hanno eseguito quello che gli si chiedeva e i disagi sono dietro l’angolo, e vanno risolt...